L'ingresso d'ispirazione invernale

La FILOSOFIA DEL WINTERLUDE CANADESE APPLICATA ALL'HOME DESIGN.

Questo è uno dei periodi dell’anno più importanti, nel quale ripasso i ricordi di un trimestre trascorso ad Ottawa in Canada come studentessa di traduzione e interpretariato alla Carleton University e ricordo a me stessa che la creatività, i colori e l’arte - o più in generale la libera espressione - non temono condizionamenti di alcuna natura: nè climatici, né geografici, né culturali. Ciò che accade in questo periodo ad Ottawa ha del sorprendente: la città infatti è riscaldata da persone che non temono il congelamento delle idee e celebrano l’inverno con un festival che si tiene anche all’aperto, anche a 22 gradi sotto zero, ovvero 22 Below Zero.


Questo è uno degli insegnamenti più preziosi che custodisco e che applico al mio ambiente. Ho sempre ammirato la libertà e il coraggio di questa cultura che rompe l'isolamento del ghiaccio e reinventa una vivibilità nuova, creando argini nuovi in cui far scorrere la creatività. Mutuando quella forza oggi cerco di onorare e celebrare tutti i giorni il mio "Winterlude" trasferendolo nella mia vita e nel mio lavoro. 

Una delle forme celebrative ispirate a questa filosofia è la facciata laterale della mia casa con la quale mi sembra di poter scaldare il grigiore e vivacizzare la monotonia dell'espressione architettonica dei nostri piccoli centri. 

Ma la mia principale missione è quella di trasformare uno spazio affinché possa influire in maniera più positiva possibile su di noi e sulla nostra vita, perciò ho pensato di realizzare un mood board ispirato all’inverno ma interpretato secondo la filosofia che sta alla base del Winterlude canadese.

Riportando la mia attenzione allo spazio fisico di una casa, penso che l’ingresso sia la stanza che più rappresenti la stagione invernale.

L’ingresso in una casa, così come l’inverno, viene generalmente percepito al pari di una stanza di solo passaggio, spesso male organizzata e perciò associata ad un periodo buio e scoraggiante; ma se lo guardiamo come l’anticamera della primavera, il biglietto da visita della nostra abitazione, l’appetizer di un menù gourmet, ecco che diventa uno spazio variopinto, luminoso ed invitante, valorizzato nella sua importante ed imprescindibile funzione: accogliere e preparare. 

Allora come rendere entusiasmante, accogliente e colorato un ingresso che si ispira all’inverno e come reinterpretarlo secondo la filosofia del Winterlude?

Ho scelto i pezzi che compongo il mio mood board partendo da un parato firmato dall’artista Boone Speed che raffigura un paesaggio candido e molto morbido, dalle linee non ben definite che restituiscono un senso ovattato e avvolgente all’ambiente. Per la realizzazione di questo ingresso immaginate di decorare la parete principale, preferibilmente quella di fronte alla porta d’ingresso, con la carta da parati innevata, o comunque di utilizzare una parete libera da porte e che non vada ingombrata con gli arredi, per rendere il parato quanto più visibile. Potete personalizzare il parato aggiungendo una fascia rosa o di un colore estrapolato dalla palette di colori presente negli accessori scelti.

 

Creare un’integrazione e una stretta connessione fra l’ambiente esterno e quello interno, portando elementi dall’esterno all’interno della casa, e viceversa, è una mia naturale tendenza che permette di stabilire da un lato una sintonia tra interni ed esterno e dall’altra di aprire quanto più possibile lo spazio alla luce naturale. 

Una volta rivestita la parete con il parato e creato il background per il nostro “scenario” potete procedere con l’installazione del lampadario, uno degli elementi chiave del design di uno spazio. Quello che ho scelto per questo mood board è senza dubbio uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, utile in questo caso anche a richiamare stilisticamente i fiocchi di neve della carta da parati grazie ai dischetti - ciascuno dei quali singolarmente regolabili come fossero delle foglie - che contengono i led e fungono da corpi illuminanti.

A questo punto potete inserire gli arredi: una panca e un armadio dal design scandinavo. 

La panca è completa di cuscino e fascia ‘ferma cuscino’ in cuoio che oltre ad avere un aspetto funzionale completano la panca dal punto di vista del design definendone ed accentuandone la geometria. L’armadio minimal, in azzurro pastello, non porta maniglie ed è ben organizzato con all’interno due cassetti e un bastone per contenere cappotti, giacche e accessori di utilizzo quotidiano.

Per completare l’ambiente, ho scelto dei ganci appendiabito multicolore da fissare alla parete direttamente sopra la panca. Questi meravigliosi appendiabiti che appaiono come delle decorazioni murali quando sono vuoti, portano la firma di Patricia Urquiola e sono l’esempio di come è possibile trovare dei complementi d’arredo funzionali e splendidi dal punto di vista estetico. 

Per completare l'allestimento ho scelto un cuscino rettangolare in cotone con una fondo grigio che richiama il colore degli alberi del parato e aggiunge una fantasia ancora diversa grazie al motivo bianco a zig zag.

 

Infine l’elemento indispensabile per ogni ingresso: uno zerbino che sia bello e funzionale al tempo stesso.

Io ho pensato di inserire due tappeti di due nature completamente diverse: un tappeto color rosa confetto con una fantasia di coriandoli bianchi rettangolari e uno zerbino rotondo in cocco con la scritta “Hello You Lovely People”. Qui trovate l’elemento divertente che mi piace inserire nei miei progetti d’interni insieme al mio amore per la lingua inglese e per le scritte che se scelte bene danno letteralmente la “parola” all’ambiente rinforzandone la componente emozionale.

Ma qual è il segreto per unire diversi stili in uno stesso ambiente?

Il segreto sta nel coordinare le forme e i colori, ricercare ogni singolo complemento con cura meticolosa e infine dosare i colori e le fantasie in maniera che tra l'una e l'altra ci sia il giusto bilanciamento di bianco o di "spazio" che permette per così dire di "scaricare".

Nonostante fossi partita da un elemento “invernale”, il parato raffigurante un paesaggio innevato bianco e grigio, il risultato finale è un ambiente funzionale, vivace ed entusiasmante, ben lontano da uno spazio fisico e temporale buio e scoraggiante! 

Insomma... è un ingresso al Winterlude!

 

Scrivi commento

Commenti: 0